14 ottobre 2012

I see your smile.

Caro amico immaginario, in questi giorni mi è capitato di passare in un posto pieno zeppo di ricordi. Mi ci sono ritrovata catapultata dentro, senza nemmeno che me ne rendessi conto. Davanti a me c'era la Chiara di qualche anno fa che passeggiava per quella strada, che aspettava l'autobus, che parcheggiava la macchina, che passava a prendere qualcuno, che entrava di soppiatto dalla finestra, che bussava il citofono, che comprava pantaloncini. Ogni volta che ci passo mi fa questo effetto, perché almeno in quel luogo sembra non essere cambiato niente, sembra che il tempo si sia fermato. Questo pensiero mi ha riportato di nuovo a chiedermi come sia possibile che sia andata a finire così. Non ha senso, non è giusto. Vorrei capire qual è stato il momento esatto in cui le cose sono cominciate ad andare storte e a scivolarmi da mano...

4 settembre 2012

Tame this animal.


Un’altra notte insonne, stesso groppo in gola di sempre.
Avevo sentito parlare della rabbia, ma era una cosa che non mi toccava. Certo, i 5 minuti di incazzatura li abbiamo tutti, ma parlo di quella rabbia che ti porti dentro per tanto tempo e non riesci a farla evaporare in nessun modo. Così passano i giorni, i mesi, gli anni… senza che tu possa riuscire a controllarla del tutto. Ci sono dovuta finire dentro, per capire cosa vuol dire… è collera che ribolle nelle vene, accende le ferite e annebbia la vista. Sono arrivata a pensare di voler picchiare a sangue qualcuno ed è diventato uno dei miei sogni ricorrenti. Forse per qualcuno è una cosa normale, ma per me non lo è. Non avevo mai pensato a una cosa del genere, non sono una persona che picchia la gente, che perde la testa, non sono una persona violenta. Eppure ci sono stati momenti in cui lo avrei fatto. Non so precisamente cosa mi abbia trattenuta. Fortunatamente, ho superato questa fase man mano e la mia aggressività è finita sottochiave. Ora la mia rabbia si è trasformata più in un qualcosa di simile a un grido di dispiacere. E non mi passa. Certi giorni va meglio, certi giorni semplicemente non riesco a sopportarlo. Mi sento consumata, sono stanca di stare ancora qui a pensare e a ripensare sempre le stesse cose, cose che non meritano di essere pensate, cose che non cambieranno mai… vorrei semplicemente andare a dormire e svegliarmi domani mattina non ricordando più nulla.

2 settembre 2012

When she embraces, your heart turns to stone

Siccome sono una gran tristona, ho deciso di aprirmi uno spazio virtuale su cui potermi sfogare di tanto in tanto, senza dover spammare le bacheche di facebook altrui con le mie canzoni a depressione/incazzatura. Ho notato che scrivere mi fa stare meglio, è come se mi togliessi dei piccoli sassolini dalle tasche... ma non voglio obbligare la gente a sorbirsi le mie litanie quotidiane, anche perché mi sento un po' ridicola, soprattutto alle 8 di sera di una felice domenica XD 
Alla fine sto bene, penso di essere una persona abbastanza solare, non vedo perché devo fare la parte di una che sta semp' e na maner'. Ho scritto per un po' di tempo per fatti miei, ma non sono riuscita a ricavarne niente... almeno qui avrò l'impressione di parlare con qualcuno, senza che sia effettivamente vero o almeno senza dovermi sentire in colpa per aver ammorbato il malcapitato di turno. Oh, se qualcuno mi sta leggendo in questo momento, se l'è andata a cercare U_U 
Ordunque, mio amico immaginario... se dovessi spiegarti perché sto così, non saprei nemmeno da dove iniziare. Riassumendo, vari avvenimenti mi hanno portato a una serie di ragionamenti, pensieri su pensieri, che non mi fanno stare in pace. Rimorsi, rimpianti, rabbia, schifo, delusione e affini che si alternano...  Pensieri che mi hanno tenuto sveglia davvero troppe notti contro la mia volontà. Sarebbe stupido e inutile stare a raccontare episodi della mia vita, vorrei soltanto condividere queste riflessioni, considerazioni, conclusioni, questa ROBA che mi passa per la testa. 
Ieri sera, in un impeto di sovraffollamento di pensieri aggrovigliati, mi sono detta che  devo almeno cercare di sciogliere questa matassa e mettere in ordine le idee... mi chiedo soltanto quanti altri modi ingegnosi dovrò trovarmi per sfogare la mia frustrazione, quante cose dovrò inventarmi per cercare di non esplodere, quanto altro tempo ancora...
Penso di aver rotto abbastanza il ghiaccio per oggi. Tornerò a breve a deprimermi! XD